Il nome e il percorso del file di log sono contenuti nella variabile LOGFIL letta nell'input principale. Il file di log contiene un riepilogo delle variabili lette nell'input principale, informazioni di carattere generale e, nel caso in cui si verifichi un errore, il messaggio relativo che dovrebbe aiutare a comprendere e a risolvere il problema. Il file di log contiene inoltre numerose informazioni relative al processamento effettuato, come ad esempio il valore massimo orario o giornaliero letto nel file, i massimi fino agli ordini specificati (si vedano le variabili IMAXH e IMAXG), i valori massimi dei percentili, ed altre informazioni.
Per le medie di 1 ora vengono prodotti in ouptut due file, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_MAXH. Il primo file è in formato CSV, ed ogni record contiene 6 campi che sono, nell'ordine:
Nel caso in cui LODOR = T, ogni record contiene due ulteriori campi:
Il secondo file è in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) e contiene le massime concentrazioni medie di 1 ora predette per ogni punto durante l'intera simulazione.
Nel caso in cui siano presenti recettori discreti nel file di output delle concentrazioni viene creato anche un file in formato CSV avente estensione .rec, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_MAXH. Ogni record di questo file contiene:
Per i percentili delle medie di 1 ora vengono prodotti in ouptut due file, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_PCTH. Il primo file è in formato CSV, ed ogni record contiene 5 campi che sono, nell'ordine:
Il secondo file è in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) e contiene i valori di concentrazione corrispondenti al percentile indicato in input nella variabile VPCT_MH.
Nel caso in cui siano presenti recettori discreti nel file di output delle concentrazioni viene creato anche un file in formato CSV avente estensione .rec, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_PCTH. Ogni record di questo file contiene:
Per le medie di 24 ore vengono prodotti in ouptut due file, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_MAXG. Il primo file è in formato CSV, ed ogni record contiene 6 campi che sono, nell'ordine:
Il secondo file è in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) e contiene le massime concentrazioni medie di 24 ore predette per ogni punto durante l'intera simulazione.
Nel caso in cui siano presenti recettori discreti nel file di output delle concentrazioni viene creato anche un file in formato CSV avente estensione .rec, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_MAXG. Ogni record di questo file contiene:
Per i percentili delle medie di 24 ore vengono prodotti in ouptut due file, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_PCTG. Il primo file è in formato CSV, ed ogni record contiene 5 campi che sono, nell'ordine::
Il secondo file è in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) e contiene i valori di concentrazione corrispondenti al percentile indicato in input nella variabile VPCT_MG.
Nel caso in cui siano presenti recettori discreti nel file di output delle concentrazioni viene creato anche un file in formato CSV avente estensione .rec, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_PCTG. Ogni record di questo file contiene:
Per le medie mobili di 8 ore vengono prodotti in ouptut due file, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_MAX8. Il primo file è in formato CSV, ed ogni record contiene 6 campi che sono, nell'ordine:
Il secondo file è in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) e contiene le massime concentrazioni medie mobili di 8 ore predette per ogni punto durante l'intera simulazione.
Nel caso in cui siano presenti recettori discreti nel file di output delle concentrazioni viene creato anche un file in formato CSV avente estensione .rec, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_MAX8. Ogni record di questo file contiene:
Per le medie sul periodo di simulazione vengono prodotti in ouptut due file, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_YEAR. Il primo file è in formato CSV, ed ogni record contiene 5 campi che sono, nell'ordine::
Il secondo file è in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) e contiene le medie annuali predette per ogni punto durante l'intera simulazione.
Nel caso in cui siano presenti recettori discreti nel file di output delle concentrazioni viene creato anche un file in formato CSV avente estensione .rec, il cui nome è indicato in input nella variabile FOUT_YEAR. Ogni record di questo file contiene:
Nel caso di simulazione con durata di 1 anno, la media sul periodo è evidentemente la media annuale..
Nel caso in cui venga richiesto il processamento degli odori, come accennato, vengono prodotti due ulteriori campi in ogni record di output del file CSV delle medie di 1 ora FOUT_MAXH:
Vengono inoltre prodotti due files di output in formato GRD (ESRI o SURFER in funzione del valore della variabile LESRI specificata in input dall'utente) contenenti la durata dell'episodio di massima lunghezza in ogni punto (FOUT_MAXD), e il percentile VPCT_D delle durate degli episodi di disturbo olfattivo in ogni punto (FOUT_PCTD).
Inoltre, se nella simulazione di LAPMOD sono stati utilizzati recettori discreti, per ognuno di essi viene prodotto un file CSV nella cartella di output, contenente la durata di ogni singolo episodio. Ogni file CSV ha un nome del tipo odor_recNN.csv, dove NN èl numero del recettore. Un esempio di file di output indicante la durata di ogni episodio di disturbo olfattivo ad un recettore discreto è riportato nella tabella seguente; le durate degli episodi sono indicate in ore.
EPISODE,DURATION
1, 2.
2, 2.
3, 1.
4, 3.
5, 2.
6, 1.
7, 6.
8, 1.
9, 1.
10, 1.
11, 2.
12, 1.
13, 1.
14, 1.
15, 2.
16, 3.
17, 1.
18, 1.
19, 3.
20, 2.
21, 1.
22, 3.
23, 1.
Esempio di file di output con durata degli episodi di disturbo olfattivo ad un recettore discreto.
E' possibile effettuare l'estrazione degli output relativi ad uno specifico intervallo temporale indicato in input. Tale opzione è attivata quando la variabile di input IEXTR è pari a 1. Vengono estratte solo le ore appartenenti all'intervallo di date specificato in input dalle variabili XTRINI e XTRFIN, è quindi possibile estrarre una singola ora quando i valori delle due variabili coincidono, oppure tutte le ore di simulazione quando XTRINI è pari, o precedente, alla data di inizio della simulazione di LAPMOD, e XTRFIN è pari, o successivo, alla data di termine della simulazione di LAPMOD. Queste due variabili devono contenere una data nel formato YYYY MM DD hh. Ogni singolo file orario viene prodotto in output con un nome del tipo VVVV_SSS_YYYYMMDDhhmm.EXT dove VVVV è l'abbreviazione della variabile da estrarre (CONC, TCON, DDEP, WDEP, TDEP), SSS è la specie, e YYYYMMDDhhmm è la data. L'estensione EXT è pari a CSV se la variabile di input LCSV è T, in caso contrario l'estensione è GRD ed il formato è quello indicato dalla variabile LESRI.
Questa procedura estrae potenzialmente migliaia di file, ad esempio 8760 per ogni variabile per un anno di simulazione, quindi può richiedere molto tempo e spazio su disco.
La procedura di estrazione di ogni singola ora può essere utilizzata per tutte le variabili di output, mentre il calcolo delle statistiche di interesse normativo ha senso solo per la variabile CONC.
Nel caso di estrazione delle particelle computazionali, per ogni singolo intervallo di output viene creato un file CSV il cui nome ha il seguente formato: PTCS_ANY_YYYYMMDDhhmm.csv, dove la stringa YYYYMMDDhhmm indica la data e l'ora. Ognuno di questi file di output può contenere migliaia di records. Ogni record contiene i campi descritti nella tabella seguente.
| XP | Coordinata X (Easting) UTM metrica della particella. |
| YP | Coordinata Y (Northing) UTM metrica della particella. |
| ZP | Quota della particella sopra il suolo (m). |
| UTMZN | Zona UTM a cui si riferiscono le coordinate. |
| LAT | Latitudine della particella (gradi). |
| LON | Longitudine della particella (gradi). |
| SIGMA_H | Sigma orizzontale della particella (m). Sempre zero quando la concentrazione è calcolata con i kernel di Uliasz. |
| SIGMA_Z | Sigma verticale della particella (m). Sempre zero quando la concentrazione è calcolata con i kernel di Uliasz. |
| AGE | Sigma verticale della particella (m). Sempre zero quando la concentrazione è calcolata con i kernel di Uliasz. |
| PMASS | Massa della particella (g). |
| PDIAM | Diametro della particella (m). Pari a zero per specie gassose. |
| WINDX | Componente X del vento nel punto in cui è ubicata la particella (m/s). |
| WINDY | Componente Y del vento nel punto in cui è ubicata la particella (m/s). |
| WINDZ | Componente Z del vento nel punto in cui è ubicata la particella (m/s). |
| ALANGX | Componente X del coefficiente A dell'equazione di Langevin (m/s2) |
| ALANGY | Componente Y del coefficiente A dell'equazione di Langevin (m/s2) |
| ALANGZ | Componente Z del coefficiente A dell'equazione di Langevin (m/s2) |
| BLANGX | Componente X del coefficiente B dell'equazione di Langevin (m/s) |
| BLANGY | Componente Y del coefficiente B dell'equazione di Langevin (m/s) |
| BLANGZ | Componente Z del coefficiente B dell'equazione di Langevin (m/s) |
| HPBL | Altezza dello strato di rimescolamento nel punto in cui è ubicata la particella (m). Indipendente dalla coordinata verticale della particella. |
| OBUKI | Lunghezza di Monin Obukhov nel punto in cui è ubicata la particella (m). Indipendente dalla coordinata verticale della particella. |
| USTAR | Velocità di frizione nel punto in cui è ubicata la particella (m/s). Indipendente dalla coordinata verticale della particella. |
| ROUGH | Lunghezza di rugosità el punto in cui è ubicata la particella (m). Indipendente dalla coordinata verticale della particella. |
| ISTAB | Indice di stabilità el punto in cui è ubicata la particella (-1 instabile; 0 neutro;1 stabile). Indipendente dalla coordinata verticale della particella. |
| ISUBST | Indice della sostanza rappresentata dalla particella. |
| IP | Indice della particella |
| ISOUR | Indice della sorgente che ha emesso la particella. |
| ISTAT | Indice di stato della particella: 1 particella attiva; 0 particella non più attiva. |
| IPROP | Indice di posizione verticale: 1 particella dentro lo strato di rimescolamento; 2 particella fuori dallo strato di rimescolamento. |
| ISBUOY | Flag numerica pari a 1 se la particella è ancora in fase di risalita dalla sorgente puntuale (fase di plume rise), 0 in caso contrario. |
Il file CSV può essere aperto in Excel per analizzare i valori, oppure caricato in Google Earth per rappresentare automaticamente la posizione delle particelle. Un esempio di caricamento in Google Earth è mostrato nella figura seguente; cliccando su ogni particella i valori delle sue proprietà descritte nella precedente tabella vengono automaticamente visualizzate.