Inquinamento olfattivo
Alcune attività e alcuni impianti (ad esempio trattamento di acque reflue, separazione e/o trattamento di rifiuti solidi, compostaggio, produzioni alimentari, raffinerie, impianti chimici, allevamenti) causano emissioni odorose sgradevoli, spesso fonte di lamentele da parte della popolazione che vive nelle vicinanze. E' quindi opportuno quantificare, tanto in fase di progettazione quanto in fase di esercizio, il livello di inquinamento olfattivo attorno all'impianto.
Gli odori vengono percepiti per concentrazioni molto basse delle sostanze maleodoranti e su tempi estremamente brevi. Per esprimere l'intensità di un odore si utilizza l'Unità Odorimetrica (UO), definita come la concentrazione della miscela di sostanze in esame a cui il 50% di una popolazione percepisce l'odore.
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Enviroware, attraverso l'analisi dei dati meteorologici e la simulazione della dispersione atmosferica degli inquinanti odorosi, realizzata con modelli matematici riconosciuti a livello internazionale, determina l'intensità e la persistenza degli odori nei diversi punti del dominio di studio. Le concentrazioni, mediate su tempi dell'ordine dei minuti, vengono confrontate con l'Unità Odorimetrica (UO), suoi multipli o con le concentrazioni di soglia olfattiva dei singoli inquinanti emessi.
Viene inoltre stimata la frequenza con cui si manifesta un odore, la sua intensità e la sua durata. Al termine dello studio è quindi possibile mettere in atto tutte le azioni volte a diminuire le cause di disturbo e, conseguentemente, le lamentele della popolazione circostante l'impianto.
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